1/48 F-86K conversion set for Revell kit

Italian Kits

Review by Gabriele Luciani

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IPMS Italy sezione di Lecce

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© 2003 by Gabriele Luciani

Grazie alla Italian Kits per il modello da recensire

Thanks to Italian Kits for the review sample

DOSSIER
Parliamo di-Talking about Set in resina di conversione per il kit Revell scala 1/48 dell’F-86D “Dog Sabre” - Resin conversion se for Revell model kit 1/48 F-86 D “Sabre Dog” - Prezzo/Price TBA
Inside - Dentro 9 parti in resina,un foglio decals - 9 resin parts and one decals sheet
Pollice alto- Thumbs up Buona sinergia con le parti in plastica Revell; il set rende possibile una conversione invero non tanto semplice - Good conjunction with the plastic parts of the Revell model; the make possible a non-easy-to-make conversion
Pollice verso-Thumbs down Foglio decals errato nelle coccarde; forse troppo semplicistico il tentativo di riproduzione delle ali della seconda variante del K - Decal sheet with wrong dimension of the roundels; too poor the reproduction of the K second version wings
Il nostro consiglio-Our advice Consigliato per riprodurre la prima variante dell’F-86 K impiegata fino al 1959,
- Recommended to depict the first F-86 K version on charge till 1959

Non è facile riprodurre in scala 1/48 l’F.86K convertendo autarchicamente il modello Revell dell’F-86 D, pure per realizzare la prima variante del “Kappone”: inizialmente le differenze con il D erano infatti concentrate nell’allungamento di venti cm della fusoliera, al fine di alloggiare nella stessa quattro cannoncini da 20 mm nel muso e un motore diverso, ma tale allungamento era diluito per tutto l’asse longitudinale del velivolo. Successivamente furono modificate anche le ali per consentire l’uso di due missili : la prima versione del K era di 11,30 m mentre la seconda di 11,92. Precipuamente nelle due semi fusoliere complete, che ben riproducono forme e dimensioni della fusoliera del K si rinviene la validità del set Italian Kits che comprende

anche il radome anterriore, due missili Sidewinder e le relative rotaie, due pianetti alari, un foglio istruzioni e decals per un esemplare della 1° A.B. dell’A.M.I. (che operò solo con esemplari ad ala “corta”). Il distacco delle varie parti dai residui della colata in resina è semplice, ma è consigliabile adoperare un archetto da traforo del tipo da orefice.
Le semi fusoliere presentano gli attuatori di vortice in coda e pannellature incise con profondità analoga a quelle delle ali Revell; essendo cave permettono di utilizzare tutti i pezzi in plastica dedicati agli interni e il canopy.
La loro chiusura non crea problemi ma necessita di stucco nella zona inferiore per far sparire i segni della giunzione e qualche bolla della resina, invero un po' “vetrosa”. Nel mio set non avendo il pezzo riproducente la presa d’aria e il radome, ho adattato l’analogo pezzo in plastica Revell. L’unione ali-fusoliera è meno facile: si deve limare materiale sia dai pezzi in resina che da quelli in plastica e poi usare lo stucco alla base delle radici alari; nessun problema invece per i piani di coda . Il foglio decals ha le coccarde di dimensioni errate e con il bianco troppo largo: quelle reali erano di diametro uguali e in scala 1/48 hanno dimensioni fra i 15 ed i 17 mm (si ricavano dal foglio Sky Model 012). I codici e lo stemma di reparto sono utilizzabili
mentre le scritte di servizio andranno recuperate dal foglio decals della Revell. Alcuni autori avevano scritto che la FIAT, costruttrice su licenza degli F-86 K , avesse modificato alla fine degli anni ‘50 , solo le estremità delle ali dei K destinati all’AMI allungando le stesse, mentre quelle con la corda maggiorata furono montate solo sui velivoli destinati
alla Luftwaffe. Italian Kits ha seguito pedissequamente tale tesi offrendo, oltre ai due missili Sidewinder con relative rotaie, due pianetti per allungare le estremità delle ali Revell. Giovanni Carlassare ha però confutato tutto ciò basandosi su riscontri fotografici di F-86 K con coccarde italiane che dimostrano l’avvenuta modifica anche della corda alare e l’insufficienza del set sotto tale punto di vista. Comunque per chi vuol riprodurre un K “prima serie” il set Italian Kits è tranquillamente consigliabile per poter così riprodurre un velivolo molto importante nella storia della nostra aeronautica militare.