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Copyright recensione, immagini e testo © 2002 by Stefano Dell'Acqua |
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DOSSIER
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| Parliamo di | Kit in plastica - Prezzo TBA |
| Dentro | 159 pezzi in plastica grigio chiara, 1stampata di parti trasparenti e decals per due opzioni |
| Pollice alto | Ottimo dettaglio e forme corrette |
| Pollice verso | |
| Il nostro consiglio | Il miglior modello di P-47 in assoluto, un must |
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Jim Goodson "king of strafers" ci racconta che, quando nel gennaio 1943 gli Eagle Squadrons americani, ormai unificati nel 4th FG presso Debden, UK, cominciarono a ricevere gli aerei che avrebbero rimpiazzato i loro piccoli ed agili Spitfire Mk V, i piloti restarono a bocca aperta dal disappunto! I colleghi della RAF suggerirono subito la manovra evasiva migliore per un pilota del nuovo caccia che si trovasse in coda un aereo tedesco: sganciare le cinture di sicurezza e mettersi a correre nella immensa fusoliera per schivare le pallottole, oppure nascondersi in un angolo del vasto cockpit. E nacquero i nomignoli: "Repulsive Scatterbolt", "milk jug", "Thunderjug", "jug",- Jug! Nel 1945, "Jug" era divenuto sinonimo di caccia indistruttibile, sufficientemente armato da mettere fuori combattimento treni e carri armati, di un arnese in grado di spingere le proprie 7-9 tonnellate (!!) ed il suo "fantino" a 766km/h, superando di almeno 30 Km/h i più veloci caccia americani in servizio all'epoca (i P51B): infine, il più veloce caccia a pistoni in servizio nella II GM. Tamiya mette in commercio il miglior modello di P47 in assoluto; la versione scelta è la -D "razorback", anche se l'osservazione delle stampate permette di comprendere che tra pochi mesi avremo anche un "bubbletop" probabilmente in entrambe le versioni ad ala corta, -D e -M. Altre recensioni hanno permesso di esaminare le stampate contenute nella scatola; desidererei soffermare l'attenzione sull'accuratezza e sulle possibilità offerte dal kit. |
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Cosa c'è nella scatola In breve, un magnifico P47, di una versione compresa tra la -D 20 RE e la -D 23 RA, ovvero un "razorback" tardo con motore RE2800-59 (o -63), flabelli della cappotta motore rastremati, gamba del ruotino di coda allungata, piloni "wet" subalari e ventrale. Numerose le parti "optional", anche se alcune di esse non sono compatibili con altre! Esaminiamole: -Le
eliche sono tre: -Tre tipi di collimatore, qui l'interpretazione
è complessa ma dovrebbero essere: -Due
tipi di magneti: -Porte degli intercooler, aperte o chiuse. |
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Alcuni confronti dimensionali Lunghezza (438 7/16",
232mm in scala) accurata entro 1mm di scarto (dipende fortemente dalla
posizione in cui si fissa l'elica!). |
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Critiche e modifiche Ingegnoso il sistema di
fissaggio dei carichi alari e ventrali (tramite inserti, che coincidono
con la struttura portante del pilone vero, e corrispettivi scassi nella
fusoliera e nei piloni) che permetterà di staccare i serbatoi
da 108 USgal solo con una fucilata! Se invece vorremo lasciare il modello
"scarico", dovremo utilizzare i tre inserti forniti nel kit
per colmare gli scassi e aggiungere qualche dettaglio, utilizzando per
esempio le foto su Detail&Scale come riferimento.Una piccola modifica,
a mio parere, è necessaria al labbro della fusoliera sul quale
si richiudono i flabelli del motore: tale bordo dovrebbe essere più
arrotondato, peggiorando lievemente il raccordo con i flabelli e la
parte fissa della cappotta. A questo riguardo,credo che, in posizione
chiusa, i flabelli consentano comunque un minimo flusso di aria di raffreddamento.
Non mancano, tuttavia, elementi di dubbio: la deriva dovrebbe avere
un offset di 1° verso la sx dell'asse di fusoliera, mentre nel modello
sembra totalmente simmetrica (pareri altrui graditi!), e le valvole
waste-off appaiono troppo schematizzate. |
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Colorazioni due, entrambe realizzabili modificando un po' il contenuto della scatola. Il foglio decals è semplicemente STUPENDO per accuratezza e stampa, ma purtroppo le decals sono troppo spesse per un buon realismo. Ecco i soggetti con alcuni commenti:
P47D 15 RE, 42-76179 HV-V "Little Chief" del 61st FS, 56th FG, pilotato dal Lt. Frank Klibbe. Soggetto molto noto per la bella testa di indiano; richiede l'uso dell'elica Curtiss Electric C542S "paddleblade symmetric" (B34-B35), i due piloni subalari, e l'accorciamento della gamba del ruotino (circa 1mm, controllare con foto alla mano!). Albero dell'antenna sul dorso. Foto dell'aereo in periodi diversi si trovano, per esempio, su Aces and Wingmen vol II (come nel kit) di Hess/AviationUSK e Zemke's Wolfpack sempre di Hess/Motorbooks Intl. |
P47D 5 RE, 42-8487, UN-M, "Spirit of Atlantic City, NJ" del 63rd FS, 56th FG, pilotato dal Capt. Walker Mahurin. Aereo pagato dai war bonds di Atlantic City, NJ, era equipaggiato con un elica Curtiss Electric da 12' 2" (B32-B33), almeno un retrovisore laterale (E6) a sx, finestrino sul parabrezza, gamba del ruotino corta, niente piloni e, molto probabilmente, alette al loro posto (D1), motore RE2000-21, i cui magneti dovrebbero essere i pezzi C14 (non C15), antenna a frusta sul dorso. Esiste una ben nota foto a colori di questo aereo (p.es. Aces of the Eight, Squadron Signal), nella quale, purtroppo, non è facile discernere un particolare importante: i flabelli di raffreddamento del motore. Sebbene infatti molti esemplari della sottoserie -D 5 avessero flabelli tutti della stessa lunghezza ("dritti"), l'esemplare d immatricolazione appena successiva, 42-8488 UN-A "Lofty" del Capt. Lyle Adrianse (Zemke's Wolfpack, p.22), mostra i flabelli inferiori "sciancrati" (presenti nel kit), caratteristici delle versioni tarde. Nell'unica foto del 42-8486 ("Helen", PE-Y del 328th FS, 352nd FG, Lt. Marion Long) reperita tra i miei libri, il flabelli inferiori restano coperti dalla testa di un aviere -nessun indizio, quindi-. Altri -D 5 mostrano l'uno o l'altro tipo, con maggiore incidenza del tipo "dritto". In mancanza di una stampa più chiara della foto di "Spirit of Atlantic City, NJ" (purtroppo Bob S. Johnson, proprietario della foto, è tornato nell'alto dei Cieli, senza il suo "Penrod and Sam", stavolta ), tenderei però ad affermare che i flabelli sono del tipo dritto, non supportato nel kit- ciò a causa dello stencil bianco (105 nel foglio decals Tamiya) posto sul penultimo flabello e visibile chiaramente in foto (non sull'ultimo dal basso, come in quasi tutti i Jugs), tipico di pochi esemplari dotati dei flabelli dritti. |
| Ultime
valutazioni
La cappotta motore, ben realizzata, richiederà
alcuni interventi per esaltarne l'accuratezza. Se i flabelli motore
vengono rappresentati aperti, sarà necessario rimuovere la paratia
che Tamiya ha posto dietro la stella di cilindri posteriore: questa
è stata realizzata per allineare correttamente il "cowling"
con il resto della cellula, tuttavia non esiste nella realtà!
Dai flabelli aperti è possibile vedere direttamente la stella
posteriore con gli scarichi dei cilindri. Come già accennato,
Tamiya fornisce solo i flabelli di tipo "sciancrato" tipici
della produzione media e tarda del -D; i flabelli di tipo "dritto"
dovranno essere autocostruiti in caso di necessità. Altresì
non sono rappresentati gli anelli sui quali la cappotta si fissava,
a loro volta solidali alle teste dei cilindri del grosso stellare P&W;
potranno essere facilmente realizzati con plastirod adeguate. Il
cockpit è gradevole a vedersi e, con una buona verniciatura (Dull
Dark Green, o Chromate Green per i P47G, con pannello strumenti nero),
potrebbe essere impiegato senza modifiche; sicuramente, tra pochi mesi
disporremo di numerosi rimpiazzi in resina. I
piloni sono di stile "late", con barre posteriori estensibili.
Esse venivano impiegate per stabilizzare le oscillazioni dei carichi
voluminosi come i serbatoi ausiliari. I pezzi E7-E20, uniti, formano
una antenna loop direzionale che veniva installata su alcuni P47 operanti
soprattutto nel teatro di operazioni del Pacifico o in CBI (data la
scarsità di riferimenti per la navigazione). Se vorremo installarla,
sarà necessario sovrapporla al razorback poco dietro all'abitacolo.
Ultime note di cautela sulla colorazione: |